E-commerce efficaci? Tre parole chiave per migliorare il tuo store online

E-commerce efficaci? Tre parole chiave per migliorare il tuo store online

E-commerce efficaci? Tre parole chiave per migliorare il tuo store online 1300 867 Remedia

Costruire e-commerce efficaci, con schede prodotto che invogliano il cliente a premere il magico bottone ‘Conferma l’acquisto’ non è semplice, tutt’altro.
Ci sono tanti studi che hanno elaborato strategie –e qualche trucco- per darci una mano. Molti di questi arrivano dal neuromarketing, ovvero dalla disciplina -per chi ancora non la conoscesse- che studia i processi irrazionali e razionali che influenzano le decisioni di acquisto e che negli ultimi anni sta raccogliendo molto successo.

Partiamo dunque con una carrellata di consigli.

SEMPLICITÀ

Quando parliamo di semplicità non ci riferiamo solo al corretto uso di elementi come il colore, le font, e il posizionamento degli elementi, che sono alla base di una corretta user experience (mi raccomando: evitate scritte gialle su sfondo bianco, anche se vi sembrano coerenti con il vostro logo e i colori del brand!).
Ci riferiamo anche al tema della quantità di scelta.
In un saggio degli anni 50 intitolato Il magico numero sette, più o meno due, George Miller afferma che

il nostro cervello riesce a elaborare 7 (più o meno 2), informazioni per volta; quindi l’abbondanza non è sempre un bene.

Siti curati, studiati, moderni, ma con sovrabbondanza di informazioni disorientano l’utente. Come l’elenco dei dolci che vi snocciolano al ristorante: difficili da ricordare e difficili da scegliere. Il piacere diventa disagio.
E se il vostro catalogo è più tortuoso di una giungla, create percorsi semplici che guidino l’utente a trovare quel che cerca nel tempo minore: filtri, domande multiple, categorie e via dicendo.

CHIAREZZA

Informazioni di prodotto coerenti e leggibili.
Al bando descrizioni lunghissime, o incongruenti le une con le altre.

Mettete in evidenza da uno a tre attributi di prodotto

per ogni categoria: resistenza, provenienza, materiale, durata. Suddividete il catalogo in segmenti, aggregate i prodotti in base alle caratteristiche. Usate categorie e sottocategorie, così come i tag. Come abbiamo scritto sopra, non è l’abbondanza a fare la differenza, ma il suggerimento giusto al momento giusto.
Temete le informazioni siano poche e generiche? Lasciate i dettagli alla scheda del singolo prodotto, chiudetele nelle tab, in pagine di consigli o nel blog. Ne gioverà la percezione di ordine e di chiarezza, oltre che probabilmente il posizionamento.

VERIDICITÀ

Spesso ci si focalizza su titoli, descrizioni, loghi, sfondi, pulsanti, call to action e ci si dimentica di occuparsi della veridicità delle fotografie.
Quante volte avete sognato una felpa giallo brillante, ma avete ricevuto un giallo pastello. Oppure un giubbotto catarifrangente per la bicicletta si è rivelato di un grigio topo? O ancora, quella che sembrava una normale t-shirt era invece una maglietta corta con l’ombelico scoperto?

Un’immagine errata e con colori lontani dalla realtà, può essere la prima causa di resi e lamentele

. Quindi?
Scegliete gli scatti fotografici con cura, proponete sempre immagini di indossato -rassicurano moltissimo il cliente- e non affidate i viraggi colore ai cugini: il colore è un’arte, ve l’abbiamo raccontato qui.

Ora scendiamo nel pratico e applichiamo Semplicità, Chiarezza e Veridicità ad alcune parti del sito. Prendiamo come esempio di best practice il progetto di Valentino che ha studiato con attenzione un modello per presentare già nella pagina categoria le reali proporzioni dell’oggetto, mettendo tutti gli articoli in scala per aiutare l’utente nella comprensione.

Pagina categoria con oggetti in scala

HOMEPAGE

Chiedetevi sempre se è semplice, chiara e vera. Devono essere subito comprensibili le peculiarità del vostro prodotto e gli elementi che lo differenziano dai competitor. Chiedetevi anche perché una persona dovrebbe comprare sul vostro sito piuttosto che su quello di un concorrente, o su amazon. È più bello? È più comprensibile? È più affidabile? Tutti i dubbi e le domande devono avere risposta, attraverso scelte di layout, design e contenuti appropriati.

LANDING PAGE (ma non solo)

Al bando il generico Chiedi di più. Pensate con cura alle Call to Action e usate la fantasia. Un suggerimento? Molti studi di psicologia applicata al marketing hanno dimostrato che il modo più efficace per ottenere un’azione è proporre una ricompensa immediata e certa. Usate quindi sconti, coupon, campioni gratuiti, offerte immediate: vi garantiamo che funziona.

SCHEDA PRODOTTO

La famosa pagina con il bottone Acquista che tutti speriamo di vedere cliccato ogni giorno a ogni ora. Cosa deve esserci? L’immagine di prodotto, innanzitutto, con qualche caratteristica fondamentale:

  • Più è grande, meglio è!
    Recenti studi di neuromarketing hanno dimostrato che più l’immagine di prodotto è grande, più il prodotto stesso è percepito come di qualità e attraente. Quindi largo a immagini di grandi dimensioni (attenzione: grandi, non pesanti!).
  • Trovate un modello standard che si adatti a tutti i prodotti, in modo che le immagini possano essere allineate e coerenti per posizione e dimensione, e che mostrino l’oggetto nelle sue proporzioni. Le immagini vengono interpretate 60 mila volte più velocemente del testo. Vi sembra poco?
  • Simmetria e ordine creano fiducia: proponete immagini simmetriche, evitate capi spiegazzati e le fotografie improvvisate fatte nel seminterrato del vicino di casa. Sul campanello ha scritto Dexter, non l’avete letto?
  • Attenzione allo sfondo: deve essere uguale per ogni immagine e deve mettere in risalto il prodotto. Percepiamo di più gli elementi in contrasto, quindi scegliete un background che non assorba il prodotto. NB: il bianco è sempre un’ottima scelta e vi faciliterà la vendita sui marketplace (un nostro articolo approfondisce il tema qui).
  • Attenzione alla cromia. Ne abbiamo parlato sopra, l’immagine deve essere più vicina possibile al prodotto reale. Al bando sorprese allo spacchettamento.
  • Scegliete bene pose, modelli, espressioni: il nostro cervello è predisposto a vedere prima i volti umani piuttosto che gli oggetti. È un meccanismo innato: percepiamo le emozioni e ci identifichiamo, quindi fate attenzione alla scelta dei modelli, delle pose e delle espressioni, possono davvero fare la differenza.
  • Usate l’interattività. Oggigiorno si possono facilmente avere foto a 360°, immagini dinamiche, fotografie emotional, video. Il 64% degli utenti è più propenso a acquistare un prodotto dopo aver visto un video esplicativo. A tal proposito abbiamo creato una pagina che mostra i nostri contenuti touch. Dateci un’occhiata qui.
  • Provate i format televendita, ovvero descrizioni video dei prodotti in stile Giorgio Mastrota, che ricreano l’esperienza di vendita in negozio con un commesso (conduttore) di fiducia, che risponde ai dubbi ancor prima di sollevarli. Sono rassicuranti e descrivono perfettamente gli articoli.

Queste sono solo le basi. E chi parte bene è già a metà dell’opera.

Chi vuole grandi cose, deve pensare profondamente ai dettagli, diceva Paul Valéry

. E allora, per chiudere con un altro proverbio, non lasciatene neanche uno al caso.

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Veronica Epis
Informazioni autore

Veronica Epis

Il nuovo mi incuriosisce, il digitale mi appassiona, l’entusiasmo e la determinazione mi caratterizzano. Sei anni nell’editoria, primo e grande amore, gestendo la produzione e la distribuzione dei prodotti digitali, in un mercato dinamico, in cambiamento. Poi la scelta di crescere insieme a REPROSCAN, perché ogni brand è un editore con la necessità di creare, organizzare e distribuire contenuti di qualità.

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