Digital Twin: cos’è e come creare il gemello digitale dei tuoi articoli

Digital Twin: cos’è e come creare il gemello digitale dei tuoi articoli

Digital Twin: cos’è e come creare il gemello digitale dei tuoi articoli 1500 1000 Remedia

Hai mai sentito parlare di Digital Twin, ovvero di gemello digitale?
È un concetto che da qualche tempo sta prendendo piede tra le aziende del settore abbigliamento per definire la replica digitale di un prodotto fisico. In questo articolo cercheremo di capire esattamente cosa è il digital twin, cosa serve per crearlo e come gestirlo per farne un asset utile alla propria azienda.

Nello specifico, vedremo:

  1. Cosa è il digital twin
  2. Quali sono i presupposti per crearlo
  3. Cosa serve per dare forma a un gemello digitale
  4. Come si crea il digital twin di un prodotto
  5. Dove prende vita il digital twin
  6. A cosa serve e quali sono le applicazioni di maggiore interesse
  7. Quali sono i vantaggi di avere un digital twin
1. COSA È IL DIGITAL TWIN – GEMELLO DIGITALE
Partiamo dalla definizione. Cosa è il digital Twin?

Il digital twin è la replica digitale di un prodotto, ovvero un’entità che racchiude tutti gli asset di un prodotto, informazioni, immagini, video, documentazione, in un’unica scheda dedicata.

Pensi che scattare due fotografie col cellulare, abbinare un testo scritto da un amico e un video ripreso dal cugino che sa fare tutto a un prezzo conveniente sia sufficiente?

Non proprio.

Quante volte siete costretti a recuperare informazioni di un prodotto da punti diversi?

La fotografia in cloud, l’indossato dalla cartella dell’ultimo shooting, le descrizioni da un file excel, le informazioni commerciali dal gestionale, il video da un link di wetransfer che scade dopodomani. E ancora peggio se abbiamo a che fare con traduzioni multilingua, testi e adattamenti diversi per social, sito, e-commerce e marketplace (ogni marketplace ha specifiche differenti), schede tecniche, documentazione richiesta etc.etc.

Ecco, il gemello digitale non è un tema così elementare, e soprattutto non è qualcosa che si può improvvisare senza mettere in campo metodologia, soluzioni e un buon flusso operativo.

Il digital twin è infatti il risultato di un processo che pensa, crea, archivia e gestisce contenuti di qualsiasi formato, li abbina automaticamente tra di loro in un’unica entità, e li rende condivisibili e consultabili in modo semplice, automatico e puntuale.

2. QUALI SONO I PRESUPPOSTI PER CREARE UN DIGITAL TWIN
Partiamo dalle basi, in prima istanza è essenziale conoscere il prodotto.
Nessuno padroneggia gli aspetti tecnici di un articolo meglio di chi lo produce. Tuttavia concentrarsi sui tecnicismi non è sufficiente.

Facciamo un esempio, conoscete i materiali tecnici con cui sono fatte le scarpe della Nike? Probabilmente no, perché come clienti vi interessa conoscere gli effetti e benefici di quei materiali, più che il loro nome. Elastan, nylon, cotone o microfibra, sono termini con poco appeal per gli utenti. Preferiscono conoscere l’effetto che il materiale ha: corri più veloce, sono confortevoli, non provocano traumi al piede, si sporcano poco, traspirano. Fino a i migliori sportivi le usano, fidati.

NB. Ricordiamoci sempre che i clienti non sono nostri collaboratori, pertanto non conoscono i materiali e le loro caratteristiche tecniche, anche quando ai nostri occhi sono scontati. ‘Ovvio che è impermeabile, è in Gore-Tex’. Ecco, se lo chiedono non è ovvio affatto.

Tips: Come trovare i punti di forza di un prodotto? Descrivetelo o mostratelo a qualcuno che non l’ha mai visto prima. Meglio ancora se nemmeno conosce il settore. Dalle sue domande, anche le più semplici, conoscerete cosa un cliente cerca: è facile da pulire? è resistente? Lo posso indossare per giocare a tennis? Va bene per la montagna?

3. COSA SERVE PER CREARE UN DIGITAL TWIN

Andiamo per gradi, cosa serve per creare un digital twin? Occorre stabilire quali sono i contenuti necessari e realizzabili per i nostri articoli. Ad esempio:

SCATTI FOTOGRAFICI

Quanti? In quali viste? Indossato, still life o entrambi? Sfondo neutro o colorato? Che tipo di editing deve avere?

TIPS: Meglio affidarsi a un servizio professionale, credeteci. Il cliente diffida di prodotti che in uno scatto sono verdi e in quello successivo sembrano blu.
Inoltre, ogni marketplace ha guideline precise di presentazione del prodotto che richiedono specifiche, formati e dimensioni diverse. Guardate l’immagine sotto. Sono le linee guida di Zalando, e ogni marketplace ha le sue. Impossibile gestire manualmente la scheda di ogni prodotto per ogni marketplace.

Guidastile Zalando fotografia scarpe
VIDEO

Quante inquadrature? In quale formato? Hanno bisogno di produzione? Hanno bisogno di grafiche, filtri, color correction?

TESTI

Descrizioni emozionali, testi tecnici, tabelle, suggerimenti per la cura del prodotto. Anche in questo caso le varianti sono molte, e vanno dal tone of voice del brand fino alla lunghezza delle battute per ciascun canale di distribuzione.

CODICI

Codice interno dell’articolo, codice EAN, SKU, codice variante colore, e tanto altro ancora. Sono molte le informazioni da gestire in modo ordinato.

DOCUMENTI

Schede tecniche, materiali marketing, disegni tecnici, brochure dedicate, in formati e lingue differenti.

TAG E CATEGORIE

Troppo spesso trascurati, i tag e le categorie sono fondamentali per sfruttare le possibilità del mondo digitale. Prodotti correlati, attività di up-selling e cross-selling, suggerimenti d’acquisto, collezioni, selezioni total look. Ci sono una marea di possibilità da esplorare con una buona organizzazione.

4. COME SI CREA UN DIGITAL TWIN

Una volta definito il cosa fare, è giunto il momento di esplorare il come.
Quindi, come si crea un Digital Twin?
La risposta è legata a doppio filo alla struttura della vostra azienda, e alle risorse interne ed esterne che volete impiegare nella creazione dei contenuti. Quello che possiamo consigliare, e non smettiamo mai di ripeterlo, è di investire nel contenuto così come investite nello sviluppo del prodotto: un articolo stupendo comunicato male, è per molti versi paragonabile a un articolo fatto male.

Quindi affidatevi a professionisti del settore per avere una consulenza, e trovare le modalità migliori per voi. La nostra esperienza diretta è che ogni azienda ha bisogno di un flusso costruito a misura. Ad esempio alcuni nostri clienti ottengono ottimi risultati nella fotografia dopo aver montato un set al loro interno e aver formato alcune persone nel loro utilizzo. Altri hanno preferito affidarci la fotografia e ci inviano ogni settimana i nuovi articoli da digitalizzare. Alcuni hanno copy interni, altri hanno agenzie di traduzioni esterne. Ognuno ha le sue esigenze di logistica, personale e formazione interna e per ognuno c’è una soluzione adeguata, in termini di organizzazione e di budget.
Chiedere non costa nulla, e costruire un flusso adeguato all’azienda è un passo fondamentale per non sprecare risorse e ottenere buoni risultati nel tempo.

NB. Dimensionare il processo sulle tue risorse è un passaggio fondamentale per non creare strutture inadeguate alla vostra azienda. Pensate a quante volte ci iscriviamo a tool online per poi scoprire che non abbiamo tempo, voglia, risorse, o contenuti per usarli correttamente. È come acquistare un armadio per i vestiti di tuo marito quando ancora sei single. Bello ma inutile (l’armadio, non il marito).

5. DOVE PRENDE VITA IL DIGITAL TWIN

Passiamo ora al dove, in senso lato.
Ovvero dove si archiviano tutte le informazioni di un prodotto per creare un’entità unica e evitare infinite ricerche nelle cartelle del pc?
Il posto corretto è il PCM, Product Content Management, ovvero uno spazio dedicato alla gestione dei contenuti di prodotto. È qui che il Digital Twin prende vita sotto forma di una scheda virtuale di prodotto, a partire dal suo codice di riferimento.

Il PCM è in grado di assegnare e archiviare in modo automatico e ordinato tutti i contenuti abbinati a ogni specifico prodotto, in qualsiasi formato essi siano: immagini, video, documenti, testi, codici, categorie, tag di prodotto, e via dicendo.
È come un enorme magazzino suddiviso in stanze.

Ogni stanza è un prodotto con un suo contenuto. Solo che invece di arredarla a mano, c’è una squadra di collegamenti automatici che scarica e smista i mobili nel posto giusto senza bisogno di indicazioni.
È inoltre possibile abbinare automaticamente documenti e contenuti a intere categorie in pochi clic, esportarle in più formati ed evitare inutili duplicazioni. Due mobili identici in due stanze diverse? No grazie. Un mobile solo, almeno nel mondo digitale l’ubiquità è possibile. Thanks god it’s friday!
A seconda della tipologia del prodotto e del canale su cui si vuole mostrarlo e distribuirlo, il PCM ha diverse configurazioni.

TIPS: per i contenuti visuali di prodotto consigliamo sempre di creare guideline dedicate per garantire uniformità e qualità. Ad esempio: il primo scatto per il prodotto indossato frontale con fondo bianco, il secondo per la fotografia tre quarti, il terzo per il retro, il quattro per il dettaglio, il quinto per lo still life su gruccia e via dicendo.
In questo modo vi sarà possibile in pochi clic condividere e esportare la stessa vista di tutti i prodotti del vostro catalogo. A cosa serve? Ogni marketplace ha richieste specifiche per ciascuna tipologia di prodotto, ricordate l’immagine della guida stile di Zalando? Moltiplicate per il numero di categorie, di articoli, di marketplace e canali di comunicazione. Vi sembra un lavoro gestibile da una persona in modo manuale?

6. A COSA SERVE IL DIGITAL TWIN

Ora che avete il gemello digitale del vostro prodotto, cosa farne?
La fantasia non ha limiti. Il contenuto nemmeno.

Le informazioni possono essere condivise all’interno della vostra azienda con integrazioni ERP/PLM, gestionali e con i diversi uffici secondo specifici livelli di permessi. Ogni ufficio può partecipare alla compilazione del gemello digitale per le informazioni di sua competenza
Oppure potete condividere le informazioni con la rete vendita, con gli store per le promozioni, i cartelli vetrina e gli allestimenti, con i buyer e i partner ovunque nel mondo, secondo le modalità che preferite.
Potete collegarle al vostro sito internet, al vostro e-commerce, a uno showroom virtuale dedicato (a tal proposito, scoprite la soluzione Virtual Showroom di Remedia), ai marketplace su cui distribuirete e su quelli nuovi che arriveranno.
Oppure potete prevedere specifiche esportazioni verso sistemi di impaginazione automatica per i cataloghi, listino prezzi, materiale marketing. E anche per i canali social, da Facebook a Instagram, Twitter, Pinterest, TikTok e tutti quelli che vorrete.

7. QUALI SONO I VANTAGGI DI AVERE UN DIGITAL TWIN

Oggigiorno il 90% degli utenti cerca il prodotto sul web prima di effettuare un acquisto. È un dato di fatto.

Deciderà in seguito se e dove acquistarlo, in negozio o negli store online. Quel che è certo è che prima di decidere cercherà informazioni, contenuti, immagini, video, specifiche, confronti, recensioni.
Presentare i contenuti di prodotto nel modo più completo è la chiave per entrare in sintonia con lui, per dimostrare che quello che gli stiamo offrendo non è solo qualcosa di materiale, ma è anche un sistema informativo adatto a rispondere ai suoi dubbi e a supportare il suo bisogno di informazioni.

Costruire un contenuto di qualità uguale o addirittura superiore al prodotto stesso, è un vantaggio competitivo molto importante per chi vuole approcciarsi alla vendita online e offline del futuro.
Chi non si impegna fin da oggi a creare il contenuto migliore, parte male.

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Veronica Epis
Informazioni autore

Veronica Epis

Il nuovo mi incuriosisce, il digitale mi appassiona, l’entusiasmo e la determinazione mi caratterizzano. Sei anni nell’editoria, primo e grande amore, gestendo la produzione e la distribuzione dei prodotti digitali, in un mercato dinamico, in cambiamento. Poi la scelta di crescere insieme a REPROSCAN, perché ogni brand è un editore con la necessità di creare, organizzare e distribuire contenuti di qualità.

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